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Buongiorno amici. Dal nostro privileggiato punto di osservazione e confronto ci capita spesso di discutere con turisti italiani e stranieri (in un maccheronico anglo-siculo) e grazie a loro rivediamo con altri occhi e altri sensi la nostra amata città ricca di opportunità, seducente, meravigliosa e tante, enormi contraddizioni. Certo poi loro tornano a casa e noi come quelle vecchie coppie che si vogliono tanto bene ma sono così abituate a vivere insieme che cominciano a dare tutto per scontato, ritorniamo a convivere stancamente con la nostra Catania. Cosi ogni tanto dopo il lavoro facciamo una passeggiata in centro e come dar torto ai nostri amici turisti ? Il Duomo, via Crociferi, Piazza Università, il Giardino Bellini, il Giardino Pacini, detto Villa ‘ê varagghi (cioè “degli sbadigli”, perché si diceva frequentata soprattutto da pensionati e da sfaccendati in genere) o Villa Pacini e stiamo facendo alcuni torti non menzionado decine di altre cose che varrebbe la pena vedere più spesso. E ancora il fiume sotteraneo l’Amenano che si rende visibile all’Acqua a linzolu. A tutto ciò agiungendo l’ Etna, km di spiagge, una cucina tipica riconosciuta tra le migliori al mondo, buon vino e clima stupendo, il risultato è una città da vivere e amare ogni giorno. E che secondo noi tanti catanesi ancora sconoscono. Ora rischiamo di entrare in una consueta e facile retorica ma i fatti sono questi. Nonostante la crisi, i problemi, noi catanesi, i politici e tutto ciò che poi ci fa stancare dobbiamo continuare a amare questa città e ove possibile fare in modo che le cose possano funzionare. Con amore e rritrovata passione. Alla prossima.

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